Dritti al cuore, l’esempio Sanders

Barack Obama ha fatto storia e scuola come il primo candidato presidenziale a sfruttare i social media nella strategia per la sua campagna elettorale. La sua squadra aveva già capito cosa significasse il coinvolgimento degli utenti ed hanno implementato la classica strategia elettorale affiancandone una online attraverso i social network per raggiungere l’obiettivo. “Yes We Can” lo slogan scelto, ha guadagnato trazione, più che chiunque altro (compreso lo stesso Obama) avrebbe potuto prevedere. Non solo lui e il suo team hanno scelto di utilizzare i social media per vincere la presidenza, ma hanno continuato a mantenere una presenza online costante durante la permanenza in carica. Il suo account Twitter (con alcuni tweets in particolare) lo ha aiutato a mantenere gran parte dell’attenzione e del sostegno della “generazione social”. Come uno dei presidenti più giovani nella storia recente, sembra scontato che Obama avrebbe sfruttato appieno le opportunità offerte dai social media, ma come candidato di 74...
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Facebook è morto e sepolto

facebook è morto e sepolto

I media hanno le idee abbastanza chiare: i ragazzi (per la maggior parte adolescenti) stanno abbandonando Facebook, oppure iniziano ad utilizzarlo sempre meno. Lo sport nazionale dei media è ormaiFacebook è morto”. Una buona porzione di media caldeggia l’equazione “meno adolescenti su facebook=facebook ha un gravissimo problema.” L’ultimo allarme è scattato quando The Guardian ha pubblicato un articolo citando Daniel Miller, (un antropologo nel Regno Unito) che ha dichiarato Facebook “morto e sepolto tra gli adolescenti”. I media di tutto il mondo si sono scatenati, alcuni puntando il dito contro la scala piuttosto limitata dello studio ad esempio, Miller ha subito replicato che il post sul blog, base per l’articolo del Guardian, è stato pensato per essere un piccolo studio sugli adolescenti nel Regno Unito e non il riflesso delle tendenze più ampie. Raccontare il declino di Facebook tra gli adolescenti – e quindi la morte del suo essere di tendenza – è diventato...
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La rivincita del cancelletto

Il cancelletto oggi può valere tantissimo in termini economici e d’immagine, riuscire a fa entrare il proprio brand tra ti trendtopic significa aprire le porte a milioni di visitatori e quindi potenziali clienti. Da simbolo snobbato della tastiera dei cellulari il “#” è diventato il costruttore del senso della generazione di twitter, un cantore di storie, rivoluzioni, disastri, eventi, e della società selettiva in cui è ormai protagonista. Basta pensare che affiora sempre di più anche in televisione, i programmi televisivi utilizzano l’hashtag in “sovraimpressione” da qualche tempo, altri ascoltano la voce del popolo tramite twitter; insomma facebook e compagnia non sono stati in grado di risultare rapidi e fruibili, soprattutto incisivi. Se la sintesi è un’arte, il # ne è l’artista indiscusso, è un braccio alzato ad indicare la propria volontà di far parte di quella discussione, strano a dirsi ma su twitter è raro trovare contenuti di basso...
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Intervista al Senatore Li Gotti

In basso trovate l’intervista che il Senatore Luigi Li Gotti, con cui, dopo averlo trovato con grande piacere tra i miei follower, ho avviato uno scambio di opinioni incanalando la mia curiosità in una intervista che mi ha concesso. Ringrazio il Senatore Li Gotti che con gran pazienza e disponibilità ha accettato di voler rispondere alle mie domande, consiglio a tutti di seguirlo su twitter, è uno tra i politici più attivi, e con un uso molto intelligente della piattaforma. Qual’è il suo rapporto con i nuovi media, dai social network ad internet? La mia è una scoperta recente., diffidente all’inizio, coinvolto sempre più, man mano comunicando. In che modo i nuovi media hanno cambiato la politica? La politica è ormai costretta a confrontarsi con le nuove forme di comunicazione diretta, in un confronto immediato con i cittadini. In che modo colmare il digital divide può aiutare la politica e...
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Social Consumer Support.

Per le aziende la tendenza degli gli ultimi 3/4 anni è stata di cercare di sfruttare i social media come strumento di broadcasting. Molti (la maggior parte) tendono a vedere i social media come luogo per postare i loro messaggi ai potenziali clienti nella speranza di aprire il rubinetto dei social media che sfiora un miliardo di persone in tutto il mondo. La promessa dei social media per le imprese, specie quelle locali, è stata vista solo da una piccola percentuale. La maggior parte, non sono certe che i loro sforzi stiano andando da qualche parte. In molti casi, è così. Le persone non visitano Facebook o Twitter per vedere ciò che vogliono acquistare o che servizi utilizzare. Sono lì per divertirsi, in altre parole, non vogliono sentir parlare di marketing; se e quando sono pronti a interagire con un brand attraverso i social media, è perché hanno domande o necessità...
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google schemer

Da poco schemer è operativo in fase beta, la nuova piattaforma di Big G è una sorta di agenda personale condivisa e schematizzata per categorie. Google espande il concetto di “evento facebook” per offrire un servizio in cui si possono creare cose da fare e condividerle con le persone che sono nelle proprie cerchie, man mano il grande social network planetario prende forma. Gli utenti possono cercare in base ad interessi specifici, agli amici o alla località, non è esclusa la possibilità, (ed in basso in effetti compaiono già i brand parter con i relativi eventi) di eventi sponsorizzati per la promozione dei brand o dei prodotti; l’introduzione di questo nuovo servizio da parte di google accentua ulteriormente “l’accerchiamento” di facebook che si vede ancora una volta ridotto ad una parte di internet, mentre Big G espande i suoi prodotti a livello globale. Schemer rende pubbliche tutte le cose che...
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Il nuovo twitter

Twitter Giovedi ha annunciato l’avvio di alcune implementazioni del servizio del tutto simili alle fan page di facebook. L’annuncio, che è stato dato insieme a quello dell’introduzione di una riproggettazione importante di twitter, e amplierà il numero di pagine brand sulla piattaforma. I partner di lancio per le nuove brandpage includono American Express, Best Buy, Bing, Chevrolet, Coca-Cola, Dell, Disney, General Electric, Hewlitt-Packard, Intel, JetBlue, Kia, McDonald, Nike, Pepsi, Staples, Verizon Wireless, NYSE Euronext , Heineken, e Paramount Pictures, in particolare per l’uscita di Mission: Impossible – Ghost Protocol. Secondo un rapporto di Advertising Age, queste nuove brandpage consentono agli inserzionisti di personalizzare le intestazioni di migliorare la visibilità del marchio e delle headline. BlogAdvertising di Twitter rileva inoltre che i marchi possono “controllare le visite uniche che provengono dai promoted tweet” Lo scopo è quello di evidenziare la miglior contenuto, il tweet promosso sulla pagina del profilo brand apparirà automaticamente esteso per permettere ai visitatori di vedere istantaneamente il contenuto foto o video legati ad un tweet. Il nuovo design permette anche ai marchi di rispondere via @ e di citare. L’introduzione delle pagine brand da parte di Twitter , di cui si era diffusa la voce dal mese di...
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Armani e foursquare

Giorgio Armani ha lanciato un interessante concorso basato sul checkin di foursquare. Vivi una notte epica e documentala con foursquare, potresti vincere una bottiglia della loro fragranza Code Sport  e partecipare ad un concorso a premi per vincere un viaggio per due a New York. Ogni giorno Armani è alla ricerca del fan con la notte più epica. Ogni checkin tra le 20:00-8:00 è segnato e il concorrente con il maggior numero di punti viene dichiarato vincitore per quella notte. La scala varia da due punti per il checkin in un ristorante a otto punti per il uno in un impianto sportivo a e un cocktail bar. Il vincitore giornaliero vien visualizzato anche sulla pagina di Facebook Armani e ottiene una bottiglia di Sport Armani Code e partecipa al concorso a premi per vincere il viaggio per due a New York City. Il viaggio comprende volo, hotel e albergo di lusso e 2.000 dollari in shopping presso lo store di Armani....
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foodzy il socialfood

All’universo dei social network si aggiunge foodzy, cugino di fourquare che se vogliamo potrebbe anche avere una funzione molto utile, quella di educare all’alimentazione. Foodzy infatti sulla scia del cugino permette di sbloccare dei badge, aggiungendo di volta in volta ciò che si mangia, previsto di 2 profili uno pro e uno lite (quello pro consente di visionare la propria statistica delle abitudini alimentari e di inserire un proprio piano dieta), come in foursquare si ingaggia la competizione con i propri amici in base alla propria alimentazione. L’idea è carina, anche considerando le possibilità lato business, che sicuramente faranno gola a molte attività di ristorazione (vedi starbucks) e del settore del food (sicuramente vedremo molti brand prossimamente)....
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