Facebook è morto e sepolto

facebook è morto e sepolto

I media hanno le idee abbastanza chiare: i ragazzi (per la maggior parte adolescenti) stanno abbandonando Facebook, oppure iniziano ad utilizzarlo sempre meno. Lo sport nazionale dei media è ormaiFacebook è morto”. Una buona porzione di media caldeggia l’equazione “meno adolescenti su facebook=facebook ha un gravissimo problema.” L’ultimo allarme è scattato quando The Guardian ha pubblicato un articolo citando Daniel Miller, (un antropologo nel Regno Unito) che ha dichiarato Facebook “morto e sepolto tra gli adolescenti”. I media di tutto il mondo si sono scatenati, alcuni puntando il dito contro la scala piuttosto limitata dello studio ad esempio, Miller ha subito replicato che il post sul blog, base per l’articolo del Guardian, è stato pensato per essere un piccolo studio sugli adolescenti nel Regno Unito e non il riflesso delle tendenze più ampie. Raccontare il declino di Facebook tra gli adolescenti – e quindi la morte del suo essere di tendenza – è diventato...
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I social network vanno pazzi per i messaggi privati, ecco perché

snapchat la chat privata

I messaggi privati diventano il fronte sui cui si combatte la battaglia per la conquista di nuovi utenti, che abbandonano i vari wall, timeline etc, per avere un po’ più di intimità La messaggistica privata ha catturato l’attenzione dei più popolari social network negli ultimi due mesi e, sorprendentemente, questa spinta tra le aziende tech può avere una forza propulsiva non molto “tecnica”. La caratteristica che aggiunge un po’ di privacy per piattaforme sociali che prosperano sulla trasparenza è stato un punto di enfasi da ottobre per Twitter, Facebook, e più in particolare Instagram. Altri servizi di messaggistica privati ​​come WhatsApp, Kik, e anche Snapchat hanno avuto il loro gran bel da fare inviando un chiaro messaggio agli utenti: le interazioni private sono necessarie, anche in un mondo in cui la condivisione pubblica domina. Le relazioni social sono state discutibilmente influenzate dal “Numero di Dunbar”, che sostiene che gli esseri umani...
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Twitter e la guerra a Storify

Twitter ha annunciato una nuova funzionalità: la timeline personalizzata all’interno di TweetDeck, dichiarando apertamente guerra a Storify gli utenti saranno in grado di ordinare i tweet e organizzarli in gruppi o categorie specifici all’interno della dashboard. La nuova funzionalità permette di creare ed ordinare una serie di tweet che appartengono allo stesso argomento, in modo tale da creare un flusso di informazioni coerente. TweetDeck permetterà agli utenti di entrare in contatto con i gruppi, tra cui raccolte di tweet umoristici ad esempio, che desiderano condividere con gli amici una raccolta di tweet su un evento o una notizia che i giornalisti possono incorporare in una vera e propria storia. Tuttavia se si sceglie di utilizzare la nuova funzione è necessario sapere come costruire la propria timeline personalizzata, ecco come funziona: Bisogna accedere a TweetDeck e cercare l’icona ” + ” sul lato sinistro della schermata Home principale Fare clic sul pulsante...
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La rivincita del cancelletto

Il cancelletto oggi può valere tantissimo in termini economici e d’immagine, riuscire a fa entrare il proprio brand tra ti trendtopic significa aprire le porte a milioni di visitatori e quindi potenziali clienti. Da simbolo snobbato della tastiera dei cellulari il “#” è diventato il costruttore del senso della generazione di twitter, un cantore di storie, rivoluzioni, disastri, eventi, e della società selettiva in cui è ormai protagonista. Basta pensare che affiora sempre di più anche in televisione, i programmi televisivi utilizzano l’hashtag in “sovraimpressione” da qualche tempo, altri ascoltano la voce del popolo tramite twitter; insomma facebook e compagnia non sono stati in grado di risultare rapidi e fruibili, soprattutto incisivi. Se la sintesi è un’arte, il # ne è l’artista indiscusso, è un braccio alzato ad indicare la propria volontà di far parte di quella discussione, strano a dirsi ma su twitter è raro trovare contenuti di basso...
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Intervista al Senatore Li Gotti

In basso trovate l’intervista che il Senatore Luigi Li Gotti, con cui, dopo averlo trovato con grande piacere tra i miei follower, ho avviato uno scambio di opinioni incanalando la mia curiosità in una intervista che mi ha concesso. Ringrazio il Senatore Li Gotti che con gran pazienza e disponibilità ha accettato di voler rispondere alle mie domande, consiglio a tutti di seguirlo su twitter, è uno tra i politici più attivi, e con un uso molto intelligente della piattaforma. Qual’è il suo rapporto con i nuovi media, dai social network ad internet? La mia è una scoperta recente., diffidente all’inizio, coinvolto sempre più, man mano comunicando. In che modo i nuovi media hanno cambiato la politica? La politica è ormai costretta a confrontarsi con le nuove forme di comunicazione diretta, in un confronto immediato con i cittadini. In che modo colmare il digital divide può aiutare la politica e...
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Social Consumer Support.

Per le aziende la tendenza degli gli ultimi 3/4 anni è stata di cercare di sfruttare i social media come strumento di broadcasting. Molti (la maggior parte) tendono a vedere i social media come luogo per postare i loro messaggi ai potenziali clienti nella speranza di aprire il rubinetto dei social media che sfiora un miliardo di persone in tutto il mondo. La promessa dei social media per le imprese, specie quelle locali, è stata vista solo da una piccola percentuale. La maggior parte, non sono certe che i loro sforzi stiano andando da qualche parte. In molti casi, è così. Le persone non visitano Facebook o Twitter per vedere ciò che vogliono acquistare o che servizi utilizzare. Sono lì per divertirsi, in altre parole, non vogliono sentir parlare di marketing; se e quando sono pronti a interagire con un brand attraverso i social media, è perché hanno domande o necessità...
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Il nuovo twitter

Twitter Giovedi ha annunciato l’avvio di alcune implementazioni del servizio del tutto simili alle fan page di facebook. L’annuncio, che è stato dato insieme a quello dell’introduzione di una riproggettazione importante di twitter, e amplierà il numero di pagine brand sulla piattaforma. I partner di lancio per le nuove brandpage includono American Express, Best Buy, Bing, Chevrolet, Coca-Cola, Dell, Disney, General Electric, Hewlitt-Packard, Intel, JetBlue, Kia, McDonald, Nike, Pepsi, Staples, Verizon Wireless, NYSE Euronext , Heineken, e Paramount Pictures, in particolare per l’uscita di Mission: Impossible – Ghost Protocol. Secondo un rapporto di Advertising Age, queste nuove brandpage consentono agli inserzionisti di personalizzare le intestazioni di migliorare la visibilità del marchio e delle headline. BlogAdvertising di Twitter rileva inoltre che i marchi possono “controllare le visite uniche che provengono dai promoted tweet” Lo scopo è quello di evidenziare la miglior contenuto, il tweet promosso sulla pagina del profilo brand apparirà automaticamente esteso per permettere ai visitatori di vedere istantaneamente il contenuto foto o video legati ad un tweet. Il nuovo design permette anche ai marchi di rispondere via @ e di citare. L’introduzione delle pagine brand da parte di Twitter , di cui si era diffusa la voce dal mese di...
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frontiere digitali dell’informazione

Mercoledì 19 ottobre sarò alla feltrinelli di Caserta per questo incontro sui nuovi media e il giornalismo, di seguito il programma. L’innovazione tecnologica nei modelli di pubblicazione e fruizione dell’informazione – Enriched news: sul web scorre un flusso ininterrotto di notizie che spesso provoca un sovraccarico informativo difficilmente gestibile. D’altra parte, il quotidiano cartaceo non riesce sempre a soddisfare di chi cerca completezza, coerenza e oggettività dell’informazione. Inchieste e reportage crossmediali – ricchi di testimonianze e contributi audio-video – possono costituire la terza via tra carta e web. – Social readers: non solo attraverso Twitter e Facebook, ma anche grazie a molti servizi web e applicazioni oggi il lettore può interagire con la redazione e commentare tutto quello che legge. La selezione, aggregazione e proposta di contenuti rilevanti per le persone di una community si sta rivelando una delle strategie vincenti per sviluppare un rapporto continuativo con i lettori, creare...
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Twitter va alle olimpiadi 2012

Il Comitato olimpico ha deciso che gli atleti in gara ai Giochi Olimpici 2012 di Londra sono liberi di tweettare durante la manifestazione. Gli atleti sono attivamente incoraggiati a prendere “parte ai social media e di inviare, via blog e tweet le loro esperienze, come  scritto “nelle linee guida del Comitato olimpico (AOC), negando l’uso di tali piattaforme a fini commerciali. Ci sono un paio di altre disposizioni: i tweeters devono astenersi da imprecazioni o parole volgari, usare un tipo di narrazione  “in prima persona” e non devono relazionare su eventi in maniera giornalistica. D’altra parte, “i media accreditati possono liberamente utilizzare le piattaforme di social media per le segnalazioni”. Gli atleti possono inoltre caricare le foto sui social media, ma non possono venderle o distribuirle (durante le Olimpiadi del 2008 a Pechino, il caricamento delle foto scattate era vietato). Ogni trasmissione audio o video all’interno rimarrà vietata durante Olimpiadi di Londra 2012. La violazione delle...
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