La rivincita del cancelletto

Il cancelletto oggi può valere tantissimo in termini economici e d’immagine, riuscire a fa entrare il proprio brand tra ti trendtopic significa aprire le porte a milioni di visitatori e quindi potenziali clienti. Da simbolo snobbato della tastiera dei cellulari il “#” è diventato il costruttore del senso della generazione di twitter, un cantore di storie, rivoluzioni, disastri, eventi, e della società selettiva in cui è ormai protagonista. Basta pensare che affiora sempre di più anche in televisione, i programmi televisivi utilizzano l’hashtag in “sovraimpressione” da qualche tempo, altri ascoltano la voce del popolo tramite twitter; insomma facebook e compagnia non sono stati in grado di risultare rapidi e fruibili, soprattutto incisivi. Se la sintesi è un’arte, il # ne è l’artista indiscusso, è un braccio alzato ad indicare la propria volontà di far parte di quella discussione, strano a dirsi ma su twitter è raro trovare contenuti di basso...
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Social Consumer Support.

Per le aziende la tendenza degli gli ultimi 3/4 anni è stata di cercare di sfruttare i social media come strumento di broadcasting. Molti (la maggior parte) tendono a vedere i social media come luogo per postare i loro messaggi ai potenziali clienti nella speranza di aprire il rubinetto dei social media che sfiora un miliardo di persone in tutto il mondo. La promessa dei social media per le imprese, specie quelle locali, è stata vista solo da una piccola percentuale. La maggior parte, non sono certe che i loro sforzi stiano andando da qualche parte. In molti casi, è così. Le persone non visitano Facebook o Twitter per vedere ciò che vogliono acquistare o che servizi utilizzare. Sono lì per divertirsi, in altre parole, non vogliono sentir parlare di marketing; se e quando sono pronti a interagire con un brand attraverso i social media, è perché hanno domande o necessità...
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le conversazioni sono il futuro

Le domande non sono il problema. Le domande sono una parte importante per stabilire una conversazione. Ciò che è fondamentale nelle vendite e che sta creando significativi cambiamenti, sono le conversazioni ad alto impatto con i clienti. Quelle conversazioni sono uno scambio di informazioni, idee, opinioni e punti di vista. E ‘attraverso le conversazioni che ci connettiamo e coinvolgiamo i nostri clienti, (e altri). Durante una riunione di team, non pensiamo al mix di domande da porre, pensiamo allo scopo della riunione, la discussione che dobbiamo affrontare, e come raggiungere il nostro obiettivo. Allora perché non trattiamo la richiesta del cliente in modo diverso? Perché non ci siamo concentrati sulla qualità della conversazione? Perché non guardiamo al modo in cui coinvolgere il cliente nel parlare di qualcosa di significativo nel raggiungimento dei loro obiettivi? Perché non cominciare a pensare alla conversazione e non solo le domande. Le conversazioni sono piene di ogni sorta di cose: sono...
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Il nuovo twitter

Twitter Giovedi ha annunciato l’avvio di alcune implementazioni del servizio del tutto simili alle fan page di facebook. L’annuncio, che è stato dato insieme a quello dell’introduzione di una riproggettazione importante di twitter, e amplierà il numero di pagine brand sulla piattaforma. I partner di lancio per le nuove brandpage includono American Express, Best Buy, Bing, Chevrolet, Coca-Cola, Dell, Disney, General Electric, Hewlitt-Packard, Intel, JetBlue, Kia, McDonald, Nike, Pepsi, Staples, Verizon Wireless, NYSE Euronext , Heineken, e Paramount Pictures, in particolare per l’uscita di Mission: Impossible – Ghost Protocol. Secondo un rapporto di Advertising Age, queste nuove brandpage consentono agli inserzionisti di personalizzare le intestazioni di migliorare la visibilità del marchio e delle headline. BlogAdvertising di Twitter rileva inoltre che i marchi possono “controllare le visite uniche che provengono dai promoted tweet” Lo scopo è quello di evidenziare la miglior contenuto, il tweet promosso sulla pagina del profilo brand apparirà automaticamente esteso per permettere ai visitatori di vedere istantaneamente il contenuto foto o video legati ad un tweet. Il nuovo design permette anche ai marchi di rispondere via @ e di citare. L’introduzione delle pagine brand da parte di Twitter , di cui si era diffusa la voce dal mese di...
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Google, ecco i profili business

Dopo tre mesi di test il social-network  Google + è finalmente pronto. La settimana scorsa, è stato chiuso programma solo su invito, e Big G ha iniziato a promuovere la sua registrazione dichiarando la rete pronta per le brand page. Alla conferenza digitale Ad Ovest della settimana scorsa, Christian Oestlien, product manager del gruppo per la pubblicità sociale di Google, ha annunciato che è vicino a svelare i profili aziendali Plus che permetteranno alle aziende di creare pagine e cerchie come quelli di un singolo utente del social network. Google infatti stava lavorando alla chiusura dei profili delle società. Diversi sono stati chiusi, compresi quelli per Sesame Street, MTV e Mashable, solo due brand hanno ottenuto il via libera ufficiale per testare le pagine di Google +, Ford e General Motors, che sonoin beta tuttavia diversi profili aziendali non ufficiali sono sorti su Google +, creati dalle aziende. A partire dal fine...
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Armani e foursquare

Giorgio Armani ha lanciato un interessante concorso basato sul checkin di foursquare. Vivi una notte epica e documentala con foursquare, potresti vincere una bottiglia della loro fragranza Code Sport  e partecipare ad un concorso a premi per vincere un viaggio per due a New York. Ogni giorno Armani è alla ricerca del fan con la notte più epica. Ogni checkin tra le 20:00-8:00 è segnato e il concorrente con il maggior numero di punti viene dichiarato vincitore per quella notte. La scala varia da due punti per il checkin in un ristorante a otto punti per il uno in un impianto sportivo a e un cocktail bar. Il vincitore giornaliero vien visualizzato anche sulla pagina di Facebook Armani e ottiene una bottiglia di Sport Armani Code e partecipa al concorso a premi per vincere il viaggio per due a New York City. Il viaggio comprende volo, hotel e albergo di lusso e 2.000 dollari in shopping presso lo store di Armani....
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foodzy il socialfood

All’universo dei social network si aggiunge foodzy, cugino di fourquare che se vogliamo potrebbe anche avere una funzione molto utile, quella di educare all’alimentazione. Foodzy infatti sulla scia del cugino permette di sbloccare dei badge, aggiungendo di volta in volta ciò che si mangia, previsto di 2 profili uno pro e uno lite (quello pro consente di visionare la propria statistica delle abitudini alimentari e di inserire un proprio piano dieta), come in foursquare si ingaggia la competizione con i propri amici in base alla propria alimentazione. L’idea è carina, anche considerando le possibilità lato business, che sicuramente faranno gola a molte attività di ristorazione (vedi starbucks) e del settore del food (sicuramente vedremo molti brand prossimamente)....
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Google plus, alcune considerazioni

Da poco plus ha raggiunto 10 milioni di utenti, (contro i 750 di facebook), la notizia no è questa ma quanto il fatto che nonostante Big Gabbia deciso di  non festeggiare e comunque di non rilasciare alcun tipo di comunicato il suo social sta crescendo in maniera espansiva, a due settimane dal lancio. Vero è che plus ha centrato e risolto quello chepuò essere considerato il punto debole di facebook: la privacy. Il modello di social network introdotto da google è innovativo proprio in questo, nella possibilità di poter categorizzare in maniera precisa le nostre conoscenze (persone con cui condividiamo una disciplina sportiva, la famiglia, negozianti preferiti etc) e di avere altrettante bacheche per ogni cerchia (i gruppi delle conoscenze), in questo modo si può scegliere se parlare a tutti, ad un gruppo o al singolo (la chat e/o video chat). Il problema grosso di FB è che sino ad...
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fedeli al brand, la birra

Le vacanze tendono a far emergere nuovi rapporti indissolubili nelle persone, in particolare per quanto concerne la cucina. Quando si tratta di mangiare  i consumatori sono fedeli agli hamburger (78%), hot dog (61%), salumi (43%), fagioli al forno (45%), insalata di patate (40%), insalata di cavolo (35% ), guacamole e patatine fritte (31%) e verdure grigliate (22%). Per i dessert, sono fedeli al cocomero (50%), torta di mele (46%), dolcetti e pasticcini patriottici (42%) e gelato (40%).  Tra le bevande ci sono gli intramontabili tè freddo (63%), limonata (45%), vino bianco (52%), Bloody Mary (40%) e birra (78%). Infatti, mentre molti consumatori citano la birra come bevanda preferita a luglio, il vino e distillati hanno registrano una crescita ininterrotta. La maggior parte delle birre note, come Budweiser, stanno subendo cadute tra i consumatori a favore di quelle artigianali. Così la scorsa settimana il trend delle birre sembrava questo: Coors / Sam Adams Sierra...
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Big G e il suo social network

Google sta per lanciare il tanto atteso social network google plus da cui ormai si parla da tempo, il cavallo di Troia è stato il tastino +1 per iniziare a contrastare il “mi piace”. Se ne parlava da tempo, il punto di forza dal punto di vista puramente sociale dovrebbe essere quello di poter meglio categorizzare gli amici, che oggi su facebook sono un termine generico (per la verità FB aveva cercato di anticipare questa mossa introducendo la possibilità di creare dei gruppi es. famiglia, lavoro, etc); con i legami suddivisi in “cerchi” google fa nuovamente leva su quello che fa meglio e cioè organizzare le informazioni. Come avevamo già scritto il vantaggio stavolta sembra a favore di Big G, facebook ha costantemente cercato di far diventare la sua piattaforma una “piccola internet” anche con la partnership del motore di ricerca Bing (Microsoft) il problema è che pur facendo questo...
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