Spiacente, Facebook: Snapchat ancora il più popolare tra i giovani

snapchat batte facebook nei campus

Vi siete mai chiesti perché Facebook continua a cercare avere la propria versione di Snapchat? Un nuovo studio  condotto tra gli studenti dei college americani suggerisce che Snapchat è molto più utilizzato di Facebook. Dallo studio è emerso che il 70% degli studenti universitari dichiara di utilizzare Snapchat almeno una volta al giorno, solo l’11% riferisce di postare su Facebook con la stessa frequenza. Sumpto, una società di marketing con sede a New York che aiuta i brand ad entrare in contatto con studenti universitari, ha condotto lo studio ed interrogato quasi 2.000 studenti universitari in centinaia di campus negli Stati Uniti. Risultato?  Snapchat domina nei campus universitari. Gli studenti hanno riferito che Snapchat è la loro app più frequentemente utilizzata, il 70%  segnala che viene utilizzata  una o più volte al giorno. Anche Twitter ha avuto un elevato interesse – il 46% degli intervistati ha riferito di pubblicare contenuti su Twitter, almeno una volta al...
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Facebook è morto e sepolto

facebook è morto e sepolto

I media hanno le idee abbastanza chiare: i ragazzi (per la maggior parte adolescenti) stanno abbandonando Facebook, oppure iniziano ad utilizzarlo sempre meno. Lo sport nazionale dei media è ormaiFacebook è morto”. Una buona porzione di media caldeggia l’equazione “meno adolescenti su facebook=facebook ha un gravissimo problema.” L’ultimo allarme è scattato quando The Guardian ha pubblicato un articolo citando Daniel Miller, (un antropologo nel Regno Unito) che ha dichiarato Facebook “morto e sepolto tra gli adolescenti”. I media di tutto il mondo si sono scatenati, alcuni puntando il dito contro la scala piuttosto limitata dello studio ad esempio, Miller ha subito replicato che il post sul blog, base per l’articolo del Guardian, è stato pensato per essere un piccolo studio sugli adolescenti nel Regno Unito e non il riflesso delle tendenze più ampie. Raccontare il declino di Facebook tra gli adolescenti – e quindi la morte del suo essere di tendenza – è diventato...
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I social network vanno pazzi per i messaggi privati, ecco perché

snapchat la chat privata

I messaggi privati diventano il fronte sui cui si combatte la battaglia per la conquista di nuovi utenti, che abbandonano i vari wall, timeline etc, per avere un po’ più di intimità La messaggistica privata ha catturato l’attenzione dei più popolari social network negli ultimi due mesi e, sorprendentemente, questa spinta tra le aziende tech può avere una forza propulsiva non molto “tecnica”. La caratteristica che aggiunge un po’ di privacy per piattaforme sociali che prosperano sulla trasparenza è stato un punto di enfasi da ottobre per Twitter, Facebook, e più in particolare Instagram. Altri servizi di messaggistica privati ​​come WhatsApp, Kik, e anche Snapchat hanno avuto il loro gran bel da fare inviando un chiaro messaggio agli utenti: le interazioni private sono necessarie, anche in un mondo in cui la condivisione pubblica domina. Le relazioni social sono state discutibilmente influenzate dal “Numero di Dunbar”, che sostiene che gli esseri umani...
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Lo storytelling: il caso degli esseri umani

Un’ idea molto semplice: scattate una foto di qualcuno per strada, e raccontate una storia autentica di vita quotidiana. L’ idea nasce da humansofnewyork, la pagina di Facebook creata da Brandon Stanton nel 2010. Da allora, ” Gli esseri umani” di tutto il mondo spuntano on-line. Ogni raccolta accoglie di più di 50.000 foto, e “Gli esseri umani di “Roma, Amsterdam, Karachi, Teheran e l’India sono i principali esempi di siti sul modello HONY; la maggior parte dei siti di mostra il lavoro di fotografi emergenti, che documentano le loro città natali . “Gli esseri umani di New York mi ha ispirato, dandomi il coraggio di fare una cosa che ho sempre voluto fare, mi ha fatto pensare: “se qualcuno ha fatto, che significa che è possibile”, ha detto Marco Massa fondatore di Gli esseri umani diRoma Umani che fotografa tutte le immagini presenti sulla pagina; Debra Barraud, fondatrice degli esseri umani...
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Social Consumer Support.

Per le aziende la tendenza degli gli ultimi 3/4 anni è stata di cercare di sfruttare i social media come strumento di broadcasting. Molti (la maggior parte) tendono a vedere i social media come luogo per postare i loro messaggi ai potenziali clienti nella speranza di aprire il rubinetto dei social media che sfiora un miliardo di persone in tutto il mondo. La promessa dei social media per le imprese, specie quelle locali, è stata vista solo da una piccola percentuale. La maggior parte, non sono certe che i loro sforzi stiano andando da qualche parte. In molti casi, è così. Le persone non visitano Facebook o Twitter per vedere ciò che vogliono acquistare o che servizi utilizzare. Sono lì per divertirsi, in altre parole, non vogliono sentir parlare di marketing; se e quando sono pronti a interagire con un brand attraverso i social media, è perché hanno domande o necessità...
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Il nuovo twitter

Twitter Giovedi ha annunciato l’avvio di alcune implementazioni del servizio del tutto simili alle fan page di facebook. L’annuncio, che è stato dato insieme a quello dell’introduzione di una riproggettazione importante di twitter, e amplierà il numero di pagine brand sulla piattaforma. I partner di lancio per le nuove brandpage includono American Express, Best Buy, Bing, Chevrolet, Coca-Cola, Dell, Disney, General Electric, Hewlitt-Packard, Intel, JetBlue, Kia, McDonald, Nike, Pepsi, Staples, Verizon Wireless, NYSE Euronext , Heineken, e Paramount Pictures, in particolare per l’uscita di Mission: Impossible – Ghost Protocol. Secondo un rapporto di Advertising Age, queste nuove brandpage consentono agli inserzionisti di personalizzare le intestazioni di migliorare la visibilità del marchio e delle headline. BlogAdvertising di Twitter rileva inoltre che i marchi possono “controllare le visite uniche che provengono dai promoted tweet” Lo scopo è quello di evidenziare la miglior contenuto, il tweet promosso sulla pagina del profilo brand apparirà automaticamente esteso per permettere ai visitatori di vedere istantaneamente il contenuto foto o video legati ad un tweet. Il nuovo design permette anche ai marchi di rispondere via @ e di citare. L’introduzione delle pagine brand da parte di Twitter , di cui si era diffusa la voce dal mese di...
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frontiere digitali dell’informazione

Mercoledì 19 ottobre sarò alla feltrinelli di Caserta per questo incontro sui nuovi media e il giornalismo, di seguito il programma. L’innovazione tecnologica nei modelli di pubblicazione e fruizione dell’informazione – Enriched news: sul web scorre un flusso ininterrotto di notizie che spesso provoca un sovraccarico informativo difficilmente gestibile. D’altra parte, il quotidiano cartaceo non riesce sempre a soddisfare di chi cerca completezza, coerenza e oggettività dell’informazione. Inchieste e reportage crossmediali – ricchi di testimonianze e contributi audio-video – possono costituire la terza via tra carta e web. – Social readers: non solo attraverso Twitter e Facebook, ma anche grazie a molti servizi web e applicazioni oggi il lettore può interagire con la redazione e commentare tutto quello che legge. La selezione, aggregazione e proposta di contenuti rilevanti per le persone di una community si sta rivelando una delle strategie vincenti per sviluppare un rapporto continuativo con i lettori, creare...
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Facebook risponde a Big G

Come da consuetudine facebook non sta a guardare e (come un po’ ci ha abituati) ingloba al suo interno una funzione presa altrove, in questo caso da google plus. In questi giorni infatti è stata aggiunta una nuova funzionalità nell’aggiornamento di stato, in pratica è possibile scegliere a chi far visualizzare i propri post, a determinate persone o soltanto a determinati gruppi. Questa funzione non è nient’altro che quella utilizzata da plus con le cerchie, in pratica nel social network di google ad ogni cerchia corrisponde una rispettiva bacheca, in questo modo è possibile scegliere postare solo in determinati gruppi o nello stream generale (rendendo quindi i propri post visibili a tutti). Facebook non ha mai brillato per creatività, ed anche in questo caso si è limitato a scimmiottare una funzione di qualcun altro, lo ha fatto con places prendendola un po’ da foursquare un po’ da google, ma vedendosi...
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Google plus, alcune considerazioni

Da poco plus ha raggiunto 10 milioni di utenti, (contro i 750 di facebook), la notizia no è questa ma quanto il fatto che nonostante Big Gabbia deciso di  non festeggiare e comunque di non rilasciare alcun tipo di comunicato il suo social sta crescendo in maniera espansiva, a due settimane dal lancio. Vero è che plus ha centrato e risolto quello chepuò essere considerato il punto debole di facebook: la privacy. Il modello di social network introdotto da google è innovativo proprio in questo, nella possibilità di poter categorizzare in maniera precisa le nostre conoscenze (persone con cui condividiamo una disciplina sportiva, la famiglia, negozianti preferiti etc) e di avere altrettante bacheche per ogni cerchia (i gruppi delle conoscenze), in questo modo si può scegliere se parlare a tutti, ad un gruppo o al singolo (la chat e/o video chat). Il problema grosso di FB è che sino ad...
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