Tempi duri per i fotografi, l’e-commerce si fa social

social ecommerce

Le immagini presenti nelle pagine prodotto degli store online si fanno sempre più social, sempre più brand adottano le foto degli utenti. In un mondo sempre più filtrato attraverso Instagram, un servizio fotografico curato e professionale comincia ad essere datato, ecco perché le aziende si stanno attrezzando con il crowdsourcing attraverso la raccolta del flusso delle foto dei loro prodotti dalle piattaforme social, per contribuire a vendere di tutto, dai divani West Elm alle borse Coach. Le foto sono in genere organizzate in gallery in cui ogni immagine è legata a una pagina di vendita del prodotto, sempre più spesso, le immagini amatoriali vengono mostrate direttamente sulle pagine dei prodotti accanto a quelle professionali; “Il percorso di acquisto si è evoluto enormemente, e i consumatori sono molto più propensi a fidarsi dei loro coetanei per l’acquisto dei prodotti di un brand”, dichiara Mimi Banks direttore dei social media di l’Oreal Lancome....
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Facebook è morto e sepolto

facebook è morto e sepolto

I media hanno le idee abbastanza chiare: i ragazzi (per la maggior parte adolescenti) stanno abbandonando Facebook, oppure iniziano ad utilizzarlo sempre meno. Lo sport nazionale dei media è ormaiFacebook è morto”. Una buona porzione di media caldeggia l’equazione “meno adolescenti su facebook=facebook ha un gravissimo problema.” L’ultimo allarme è scattato quando The Guardian ha pubblicato un articolo citando Daniel Miller, (un antropologo nel Regno Unito) che ha dichiarato Facebook “morto e sepolto tra gli adolescenti”. I media di tutto il mondo si sono scatenati, alcuni puntando il dito contro la scala piuttosto limitata dello studio ad esempio, Miller ha subito replicato che il post sul blog, base per l’articolo del Guardian, è stato pensato per essere un piccolo studio sugli adolescenti nel Regno Unito e non il riflesso delle tendenze più ampie. Raccontare il declino di Facebook tra gli adolescenti – e quindi la morte del suo essere di tendenza – è diventato...
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I social network vanno pazzi per i messaggi privati, ecco perché

snapchat la chat privata

I messaggi privati diventano il fronte sui cui si combatte la battaglia per la conquista di nuovi utenti, che abbandonano i vari wall, timeline etc, per avere un po’ più di intimità La messaggistica privata ha catturato l’attenzione dei più popolari social network negli ultimi due mesi e, sorprendentemente, questa spinta tra le aziende tech può avere una forza propulsiva non molto “tecnica”. La caratteristica che aggiunge un po’ di privacy per piattaforme sociali che prosperano sulla trasparenza è stato un punto di enfasi da ottobre per Twitter, Facebook, e più in particolare Instagram. Altri servizi di messaggistica privati ​​come WhatsApp, Kik, e anche Snapchat hanno avuto il loro gran bel da fare inviando un chiaro messaggio agli utenti: le interazioni private sono necessarie, anche in un mondo in cui la condivisione pubblica domina. Le relazioni social sono state discutibilmente influenzate dal “Numero di Dunbar”, che sostiene che gli esseri umani...
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Web Tax la miopia digitale italiana

web tax, google tax

web tax il sintomo della miopia Italiana La web tax (o google tax) è diventata in pochi giorni il simbolo della battaglia contro i soprusi dei vari cattivi colossi del web tra cui google (il principale motore di ricerca che notoriamente odiato da tutti gli italiani compresi i politici che vi si fanno pubblicità) ed amazon (il cattivissimo e convenientissimo store online dove gli italiani odiano fare acquisti). A ben guardare in questo paese il vero gap digitale è un problema squisitamente politico, la classe dirigente negli anni non è riuscita (perché non ne ha le competenze) a cogliere le opportunità offerte dall’economia della rete. Si parla ossessivamente di evasione fiscale da combattere e non si fa nulla per contrastarla, il gioco è molto semplice, stanare 1000 evasori ad esempio implicherebbe la messa in moto dei controlli seri ed approfonditi (ricordate Cortina? i controlli erano un danno all’economia del turismo)...
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Enel guerrieri – storytelling senza parole

Campagna Enel Guerrieri

ENEL guerrieri la campagna di storytelling che lascia senza parole La campagna ENEL guerrieri aveva già suscitato qualche perplessità durante il primo passaggio, andando a toccare un tema come quello del lavoro, che in Italia negli ultimi tempi è sempre più sentito ed escludendo coloro che “ogni giorno si battono” per un posto di lavoro in Italia (non sono forse guerrieri?). L’ultimo passaggio televisivo riguarda le battaglie, quelle sociali in un periodo in cui le proteste nel nostro paese montano ogni giorno. Avevo già trovato abbastanza di cattivo gusto la prima, con la seconda o sono sfortunati sui tempi oppure sono fin troppo cinici nel cavalcare il malcontento nazionale in questo recente articolo de la Repubblica si illustrano i dati della “deprivazione”: L’aumento della severa deprivazione, rispetto al 2011, è determinato dalla più elevata quota di individui in famiglie che non possono permettersi durante l’anno una settimana di ferie lontano...
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PharmaDigitalDay – 2013

PharmaDigitalDay - 2013

Il PharmaDigitalDay 2013 si terrà a Pisa e sarà un evento interamente dedicato alle nuove frontiere del marketing e della comunicazione in ambito digitale . I nuovi canali della comunicazione offrono sempre più soluzioni per la visibilità e la promozione del settore farmaceutico che sembra iniziare a recepire il cambiamento e le evoluzioni di internet e dei nuovi media. Quali sono i nuovi scenari, quali le possibili azioni da intraprendere? I brand farmaceutici nazionali non sono ancora pienamente aperti al social ed alle nuove tecnologie, l’incontro ha l’intento di fare un punto della situazione con spunti e riflessioni da mettere in campo nel 2014 per saggiare le potenzialità del web e del digital marketing. Verranno affrontate le tematiche relative ai social network ed al rapporto con il settore farmaceutico, passando per l’universo dei blog sino alle app mobile. Partecipa L’evento verrà ospitato presso il TAG di Pisa  ...
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Il Sindaco virtuale e la politica 2.0 – Caserta

Caro Sindaco, da buon cittadino seguo i suoi aggiornamenti dalla fanpage, ricca di post che contengono gli appuntamenti, i successi della sua amministrazione, i fasti della sua azione nell’ambito del governo cittadino. Mi piace proprio questa Caserta che lei descrive piena di cultura (motivo per il quale abbiamo avuto la candidatura a capitale della stessa), a misura di bambino e di anziano, in continua evoluzione tecnologica (il poderoso occhio digitale attraverso il quale un newyorkese, un finlandese, un giapponese possono ammirare tutto il ben di Dio della Reggia, e fortunatamente non tutto quello che c’è intorno e dietro, il Signore benedica gli strateghi della webcam!), l’hotspot wifi cittadino che i bimbi prendono a pallonate per la contentezza, “evviva finalmente abbiamo il wifi!!” e booom via una cannonata, ora le risate dei bimbi(m****a) riecheggiano in città, insomma una città 2.0.1(beta) tutta da vivere. Vorrei approfondire sempre di più, riuscire a leggere...
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Twitter e la guerra a Storify

Twitter ha annunciato una nuova funzionalità: la timeline personalizzata all’interno di TweetDeck, dichiarando apertamente guerra a Storify gli utenti saranno in grado di ordinare i tweet e organizzarli in gruppi o categorie specifici all’interno della dashboard. La nuova funzionalità permette di creare ed ordinare una serie di tweet che appartengono allo stesso argomento, in modo tale da creare un flusso di informazioni coerente. TweetDeck permetterà agli utenti di entrare in contatto con i gruppi, tra cui raccolte di tweet umoristici ad esempio, che desiderano condividere con gli amici una raccolta di tweet su un evento o una notizia che i giornalisti possono incorporare in una vera e propria storia. Tuttavia se si sceglie di utilizzare la nuova funzione è necessario sapere come costruire la propria timeline personalizzata, ecco come funziona: Bisogna accedere a TweetDeck e cercare l’icona ” + ” sul lato sinistro della schermata Home principale Fare clic sul pulsante...
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Instagram e lo spirito del tempo

Quando lo spirito della rivoluzione ha spezzato l’intero l’Egitto nel 2011, un fotografo dilettante ha messo da parte i suoi studi e si è diretto a piazza Tahrir armato di macchina fotografica. E’ stato l’inizio di grandi cambiamenti sia per la sua carriera che per il suo paese. Mosa’ab Elshamy ora 23enne ha reso testimonianza alla lotta armata in corso dall’ascesa alla caduta del primo presidente eletto democraticamente in Egitto. Attraverso la fotografia (Elshamy usa una Canon EOS 60D) ha documentato questo periodo della storia del suo paese con incredibile coerenza e profondità emotiva: “Fatti di rilievo che in realtà non dovrebbero mai essere presi alla leggera – una persona che viene uccisa da un’altra persona – diventano molto personali.” Molti hanno giustamente accreditato ai social media il contributo più importante alla rivoluzione egiziana e più in generale alla primavera araba. Ma sono individui come Elshamy che hanno rischiato la...
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