Intervista al Senatore Li Gotti

In basso trovate l’intervista che il Senatore Luigi Li Gotti, con cui, dopo averlo trovato con grande piacere tra i miei follower, ho avviato uno scambio di opinioni incanalando la mia curiosità in una intervista che mi ha concesso. Ringrazio il Senatore Li Gotti che con gran pazienza e disponibilità ha accettato di voler rispondere alle mie domande, consiglio a tutti di seguirlo su twitter, è uno tra i politici più attivi, e con un uso molto intelligente della piattaforma.
Qual’è il suo rapporto con i nuovi media, dai social network ad internet?
La mia è una scoperta recente., diffidente all’inizio, coinvolto sempre più, man mano comunicando.
In che modo i nuovi media hanno cambiato la politica?
La politica è ormai costretta a confrontarsi con le nuove forme di comunicazione diretta, in un confronto immediato con i cittadini.
In che modo colmare il digital divide può aiutare la politica e i cittadini?
Strettamente correlata alla domanda precedente, è questa risposta; la nuova comunicazione dovrebbe poter aiutare a colmare il vuoto, innegabile tra il mondo della politica e i cittadini. Si scopre infatti, che la politica la fanno tutti. I politici non sono una classe eletta unica depositaria del fare pubblico, il fare è dei cittadini che pretendono dai politici adeguatezza nei compiti assunti.
Cosa consiglia ad un giovane che oggi si interessa alla politica attraverso i nuovi media?
Il consiglio vale per tutti, giovani e non, ascoltare, capire, interloquirre, non assecondare per compiacenza.
Quali consigli/critiche muove al suo schieramento e a quello avverso riguardo l’utilizzo dei nuovi media?
La nuova comunicazione impone alle forze politiche, umiltà nel rappresentarsi. I cittadini hanno più possibilità di giudicare e non accettano le prese in giro.
In tema di vivibilità e amministrazione locale cosa si sente di consigliare ai sindaci che non hanno ancora un approccio ai social network?
A tutti i livelli è indispensabile cercare il contatto e il dialogo, non può prescindersi dalla nuova comunicazione, si corre il rischio di rinchiudersi in una torre isolata dal resto.
In tema di vivibilità e amministrazione locale cosa si sente di consigliare ai sindaci che non hanno ancora un approccio ai social network?
I social network sono fondamentali, sentire le critiche, non rifiutare gli stimoli, riflettere sulle indicazioni, tradurle infine, in scelte concrete .
Gran parte delle aziende mondiali scovano talenti e futuri dipendenti attraverso i nuovi media, perché l’Italia è ancora indietro, e cosa si può fare per accelerare il processo di aggiornamento del sistema corso di studi – formazione – lavoro?
Arriviamo tardi, non è il primo caso, ma abbiamo grandi capacità di recupero. Scoperto il nuovo mondo della comunicazione, serve aiutare la diffusione e far sì che, da strumento di mero passatempo, diventi comunicazione, apprendimento, conoscenza. Vince chi conosce, chi comunica, chi ascolta, chi interloquisce. Questa è la globalizzazione, l’aggiornamento deve essere metodico, perchè nel nuovo mondo della comunicazione, si invecchia celermente. Ricordiamo che dall’astuccio col pennino e bella grafia, siamo passati alle macchine da scrivere, da questa al computer, da questo a internet, da questo all’aggiornamento continuo dello strumento. Rimanere indietro, equivarrebbe a voler incaponirsi a scrivere con pennino, calamaio e carta assorbente.

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