La psicologia dietro il word-of-mouth marketing

word of mouth marketing

Il parteggiare per un prodotto/servizio da parte del cliente è un fattore all’ordine del giorno, amici e parenti da sempre condividono marchi che trovano utili, unici o semplicemente interessanti e che i media social hanno solo connotato e sovraccaricato di significato. Ciò che è cambiato negli ultimi anni è la tecnologia per facilitare questa condivisione (il banale passaparola) tramite i canali marketing di riferimento e la possibilità misurare questo processo come effettivo canale supplementare di promozione. A prima vista, il referral marketing sembra un qualcosa di relativamente semplice da mettere in atto o innescare; in realtà, se si guarda più vicino ci sono molti aspetti che possono ostacolare o interrompere questo processo; per un brand, la chiave per farlo realmente innescare è comprendere la psicologia dietro a ciò che fa sì che un cliente condivida un marchio, un prodotto o un servizio. Una panoramica di alcuni dei driver chiave del...
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I social network vanno pazzi per i messaggi privati, ecco perché

snapchat la chat privata

I messaggi privati diventano il fronte sui cui si combatte la battaglia per la conquista di nuovi utenti, che abbandonano i vari wall, timeline etc, per avere un po’ più di intimità La messaggistica privata ha catturato l’attenzione dei più popolari social network negli ultimi due mesi e, sorprendentemente, questa spinta tra le aziende tech può avere una forza propulsiva non molto “tecnica”. La caratteristica che aggiunge un po’ di privacy per piattaforme sociali che prosperano sulla trasparenza è stato un punto di enfasi da ottobre per Twitter, Facebook, e più in particolare Instagram. Altri servizi di messaggistica privati ​​come WhatsApp, Kik, e anche Snapchat hanno avuto il loro gran bel da fare inviando un chiaro messaggio agli utenti: le interazioni private sono necessarie, anche in un mondo in cui la condivisione pubblica domina. Le relazioni social sono state discutibilmente influenzate dal “Numero di Dunbar”, che sostiene che gli esseri umani...
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google schemer

Da poco schemer è operativo in fase beta, la nuova piattaforma di Big G è una sorta di agenda personale condivisa e schematizzata per categorie. Google espande il concetto di “evento facebook” per offrire un servizio in cui si possono creare cose da fare e condividerle con le persone che sono nelle proprie cerchie, man mano il grande social network planetario prende forma. Gli utenti possono cercare in base ad interessi specifici, agli amici o alla località, non è esclusa la possibilità, (ed in basso in effetti compaiono già i brand parter con i relativi eventi) di eventi sponsorizzati per la promozione dei brand o dei prodotti; l’introduzione di questo nuovo servizio da parte di google accentua ulteriormente “l’accerchiamento” di facebook che si vede ancora una volta ridotto ad una parte di internet, mentre Big G espande i suoi prodotti a livello globale. Schemer rende pubbliche tutte le cose che...
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Il nuovo twitter

Twitter Giovedi ha annunciato l’avvio di alcune implementazioni del servizio del tutto simili alle fan page di facebook. L’annuncio, che è stato dato insieme a quello dell’introduzione di una riproggettazione importante di twitter, e amplierà il numero di pagine brand sulla piattaforma. I partner di lancio per le nuove brandpage includono American Express, Best Buy, Bing, Chevrolet, Coca-Cola, Dell, Disney, General Electric, Hewlitt-Packard, Intel, JetBlue, Kia, McDonald, Nike, Pepsi, Staples, Verizon Wireless, NYSE Euronext , Heineken, e Paramount Pictures, in particolare per l’uscita di Mission: Impossible – Ghost Protocol. Secondo un rapporto di Advertising Age, queste nuove brandpage consentono agli inserzionisti di personalizzare le intestazioni di migliorare la visibilità del marchio e delle headline. BlogAdvertising di Twitter rileva inoltre che i marchi possono “controllare le visite uniche che provengono dai promoted tweet” Lo scopo è quello di evidenziare la miglior contenuto, il tweet promosso sulla pagina del profilo brand apparirà automaticamente esteso per permettere ai visitatori di vedere istantaneamente il contenuto foto o video legati ad un tweet. Il nuovo design permette anche ai marchi di rispondere via @ e di citare. L’introduzione delle pagine brand da parte di Twitter , di cui si era diffusa la voce dal mese di...
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Armani e foursquare

Giorgio Armani ha lanciato un interessante concorso basato sul checkin di foursquare. Vivi una notte epica e documentala con foursquare, potresti vincere una bottiglia della loro fragranza Code Sport  e partecipare ad un concorso a premi per vincere un viaggio per due a New York. Ogni giorno Armani è alla ricerca del fan con la notte più epica. Ogni checkin tra le 20:00-8:00 è segnato e il concorrente con il maggior numero di punti viene dichiarato vincitore per quella notte. La scala varia da due punti per il checkin in un ristorante a otto punti per il uno in un impianto sportivo a e un cocktail bar. Il vincitore giornaliero vien visualizzato anche sulla pagina di Facebook Armani e ottiene una bottiglia di Sport Armani Code e partecipa al concorso a premi per vincere il viaggio per due a New York City. Il viaggio comprende volo, hotel e albergo di lusso e 2.000 dollari in shopping presso lo store di Armani....
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foodzy il socialfood

All’universo dei social network si aggiunge foodzy, cugino di fourquare che se vogliamo potrebbe anche avere una funzione molto utile, quella di educare all’alimentazione. Foodzy infatti sulla scia del cugino permette di sbloccare dei badge, aggiungendo di volta in volta ciò che si mangia, previsto di 2 profili uno pro e uno lite (quello pro consente di visionare la propria statistica delle abitudini alimentari e di inserire un proprio piano dieta), come in foursquare si ingaggia la competizione con i propri amici in base alla propria alimentazione. L’idea è carina, anche considerando le possibilità lato business, che sicuramente faranno gola a molte attività di ristorazione (vedi starbucks) e del settore del food (sicuramente vedremo molti brand prossimamente)....
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plus 1 entra nel vivo

Google implementa le funzioni del suoi pulsante “più 1”, aggiungendo la possibilità di esprimere un commento e di condividerlo con le proprie cerchie di gplus. Una mossa strategica non da poco, considerando che a breve Big G rilascerà i profili aziendali per il suo social network, per andare direttamente ad affrontare le fan page, oltretutto il +1 ha anche effetti sul pagerank, che è una risorsa con un valore in più sul ritorno d’investimento.   Staremo a vedere come risponderà facebook....
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Google places plus

In un post su twitter places annuncia il suo programma sperimentale per sfruttare le potenzialità combinate delle due piattaforme, una delle prime mosse per attaccare il programma pubblicitario di facebook, compilando il form si accede a questo programma attraverso il quale Big G vuole effettivamente vedere quali sono gli effetti dati dai Brand su plus, facendo leva sulla natura geolocalizzata di places. Una mossa prevedibile ma sicuramente azzeccata, un modo per portare le potenzialità dei social network nella vita reale, sapendo soprattutto che google ha una carta in più, android, il sistema operativo per smartphone attraverso il quale è possibile esplorare una città tramite l’apposita app di Places. Trovate il form qui....
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la relazione conta, eccome

La popolarità del self-service ha assunto un ruolo importante nei chioschi degli aeroporti, cinema, e persino nelle librerie, ma l’interesse dei supermercati nella tecnologia sembra andare e venire , a seconda del cliente. Cresce il numero di clienti infatti che vogliono un rapporto di persona alla cassa mentre altri consumatori preferiscono fare da loro. Albertsons, una catena di supermercati a Boise (Idaho) è in procinto di rimuovere dalle corsie il Self Checkout, il problema maggiore? – corsie lente perché alcuni clienti stanno avendo problemi con il sistema. Il supermercato pertanto, nell’interesse di fornire la migliore esperienza al cliente,  sta per tornare al personale alle casse con più corsie aperte durante le ore di punta dello shopping. Il portavoce Albertsons, Christine Wilcox ha dichiarato: “I nostri clienti sono la nostra massima priorità e noi vogliamo offrire loro un’ottima esperienza dal momento in cui lasciano la propria auto a quando se ne vanno.” I...
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