Aggiornamento facebook 2018 – nuove funzioni per le pagine

Aggiornamento facebook 2018 grandi cambiamenti alle pagine aziendali per supportare meglio le piccole aziende e soprattutto le imprese locali. Oltre 80 milioni di aziende utilizzano le Pagine di Facebook, con oltre 1,6 miliardi di persone in tutto il mondo collegate. Ogni settimana, due persone su tre visitano una pagina di un’attività locale o la pagina di qualche evento. Quindi è chiaro che le pagine dedicate alle aziende sono una parte incredibilmente importante dell’ecosistema di Facebook; tuttavia, poiché la copertura e il coinvolgimento della pagina continuano a calare per i brand (a seguito dell’aggiornamento apportato tempo fa all’algoritmo), Facebook ha introdotto alcuni cambiamenti per contribuire a valorizzare le aziende attraverso le pagine. Aggiornamento facebook 2018: vediamo le novità per le pagine. In che modo Facebook sta aggiornando le pagine per combattere il calo della portata dei contenuti? Per anni, le pagine sono state essenzialmente un hub per i contenuti che le aziende...
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Strategia, dov’è andata a finire

chef tony

Spesso le campagne online sono frutto della piena improvvisazione, senza alcuna strategia alle spalle, piccole e medie imprese decidono di promuoversi da sole o affidandosi ai sedicenti guru andando allo sbaraglio. La strategia partiamo da qui. Che si tratti di un piano di comunicazione a tutti gli effetti, di appunti digitali o cartacei, all’inizio non fa differenza, basta avere un’idea chiara di dove si è, di dove si vuole arrivare e di come ci si vuole arrivare. Piccole e medie imprese oggi iniziano ad auto promuoversi online utilizzando quanto di più improbabile esista, tra cui vale la pena ricordare: screenshot presi dal proprio telefono immagini prese da qualche ormai antico photodisc hashtag utilizzati nel modo più scorretto possibile testi con la totale assenza dell’italiano ma soprattutto di senso compiuto. L’apparente costo irrisorio delle campagne online, unito all’improvvisazione di molti (almeno al cubo) freelance, ha fatto emergere il fraintendimento che siano...
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Quanto Costa Facebook?

Spesso piccoli imprenditori e professionisti si chiedono perché investire in una campagna facebook, e quasi sempre sono riluttanti a cominciare. La falsa convinzione che basti gestire bene la propria pagina facebook per acquisire nuovi clienti, è diventata ormai un mantra per coloro che si occupano (?) di social media marketing, e ne sono sempre più convinti anche tanti imprenditori che sono riluttanti a pagare per promuoversi, affidandosi ad un’agenzia o ad un consulente che nemmeno vogliono pagare. Quanto costa una campagna su Facebook? Questa è una delle domande che spesso si sente pronunciare da un professionista o da un piccolo imprenditore ed è il motivo per il quale la maggior parte di loro sceglie di non investire in annunci Facebook: si paga. Volendo fare un passo indietro quello che non è ancora chiaro è che quando si posta un contenuto sulla propria pagina o quella della propria attività in realtà...
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La psicologia dietro il word-of-mouth marketing

word of mouth marketing

Il parteggiare per un prodotto/servizio da parte del cliente è un fattore all’ordine del giorno, amici e parenti da sempre condividono marchi che trovano utili, unici o semplicemente interessanti e che i media social hanno solo connotato e sovraccaricato di significato. Ciò che è cambiato negli ultimi anni è la tecnologia per facilitare questa condivisione (il banale passaparola) tramite i canali marketing di riferimento e la possibilità misurare questo processo come effettivo canale supplementare di promozione. A prima vista, il referral marketing sembra un qualcosa di relativamente semplice da mettere in atto o innescare; in realtà, se si guarda più vicino ci sono molti aspetti che possono ostacolare o interrompere questo processo; per un brand, la chiave per farlo realmente innescare è comprendere la psicologia dietro a ciò che fa sì che un cliente condivida un marchio, un prodotto o un servizio. Una panoramica di alcuni dei driver chiave del...
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Personal branding: essere macellai oggi

Personal Branding: essere macellai oggi

Il personal branding oggi può davvero rappresentare la svolta per alcune professioni, soprattutto nella piccola imprenditoria. Il tempo in cui il contesto locale era caratterizzato soltanto dalla classica price competition è ormai alle spalle, oggi il consumatore è più che mai alla ricerca di un esperto che possa aiutarlo nella scelta di un prodotto migliore. Dal punto di vista del consumatore comporta sicuramente una competizione in meglio, dal punto di vista del piccolo imprenditore questo è sicuramente un profondo cambiamento di paradigma, da semplice “venditore” a esperto del settore. Molti titolari di piccole attività ancora oggi sottovalutano il potere della rete nella costruzione della percezione, ma soprattutto del proprio personal digital packaging. Da macellaio a star, ma prima di tutto macellaio. I profondi cambiamenti socio economici hanno quasi fatto scomparire figure quali piccoli macellai ai quali si era abituati a chiedere consigli, sul tipo di carne da utilizzare per una...
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Cosa sono i tag commerciali di Instagram

tag commerciali instagram

Instagram ha introdotto una nuova funzione, che molti brand di vendita al dettaglio possono sfruttare: tag commerciali all’interno delle foto prodotto, una nuova esperienza di shopping all’interno dell’applicazione. Tag commerciali Instagram: come funzionano. Questa nuova funzione di Instagram consente di sfruttare i tag che vengono applicati alle foto, a differenza dei tag più comuni, i tag commerciali di instagram offriranno maggiori dettagli sul prodotto; la parte ancora più impressionante è la finestra collegata, che avrà un link di acquisto, reindirizzerà gli utenti sulle pagine prodotto, dove è possibile completare l’acquisto. Questo significa che gli utenti possono acquistare prodotti che vedono su Instagram direttamente attraverso l’applicazione, senza dover cercare quei prodotti in rete. Il vice presidente di Instagram Monetization James Quarles ha dichiarato che il 60% degli Instagrammers scoprono nuovi prodotti e servizi attraverso l’app, mentre il 75% dichiara di intraprendere azioni come visitare siti dei brand, effettuare ricerche sul prodotto...
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Digital marketing day turismo 2016: io c’ero

Ho partecipato al Digital Marketing Day 2016, l’evento dedicato al turismo digitale, per parlare di storytelling e marketing digitale. Il marketing digitale nel turismo Il 25 novembre 2016 ho avuto l’onore e il piacere di essere tra i relatori del DMD 2016, che si è tenuto a San Vincenzo in provincia di Livorno, per parlare di digital marketing nel turismo. Il settore di riferimento, oltre ad essere strategico per l’Italia è fortemente in espansione ma, come purtroppo spesso accade nel nostro paese, vanta un gap importante nella promozione digitale. L’evento è stato dedicato sia alle strutture ricettive (alberghi, B&B, ma anche ristorazione) sia alle istituzioni presenti sul territorio (Comuni, Province e Regioni) che oggi faticano a trovare spazio in un mercato sempre più competitivo a causa della presenza di grandi operatori online o non riescono a cogliere le opportunità offerte sia dal web che dai social media per promuovere la...
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Instagram Marketing: come accrescere la tua community.

Instagram Marketing

Instragram il social network fotografico per eccellenza, e va utilizzato come tale, uno dei primi problemi che affronto spesso è la mancanza di materiale fotografico. Paradossalmente la gestione di questo social richiede un flusso di foto continuo, e spesso il brand non ne fornisce alcuna. Sarebbe opportuno avere foto a disposizione scattate ad hoc, ma in mancanza di queste si può procedere anche con quelle fatte con uno smartphone, purché rappresentino realmente il brand, ma soprattutto raccontino una storia, rappresentino il mood dell’attività. Instragram: prima di cominciare. Prima di iniziare a riempire il profilo aziendale con immagini classiche, con citazioni o innumerevoli selfie è necessario definire il registro del marchio su Instagram. Le immagini devono allinearsi con esso, promuovendo così i valori e la mission. In caso contrario, il rischio è quello di finire con una serie di foto di gattini o neonati, mentre l’azienda si occupa di moda, è...
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Action content cosa sono e come usarli

Action content cosa sono

Una volta stabilita la linea editoriale di un blog o di una pagina/profilo, arriva il momento di convertire i lettori in clienti. Ed è qui che tutto il lavoro fatto sui contenuti dall’inizio si traduce in entrate. Generalmente il “contenuto d’azione” è probabilmente il più semplice da capire per gli utenti e spesso quello che riesce ad intercettare un pubblico maggiore, la cattiva notizia è che può anche essere tra i più difficili da produrre. Una possibile definizione di contenuto d’Azione (action content) potrebbe essere: un contenuto progettato per persuadere l’utente o il lettore a compiere un’azione. Esistono molti esempi di content marketing antecedenti l’era del digitale la Guida Michelin, pubblicata la prima volta nel 1900, è un classico grande esempio di marketing sui contenuti. Il matrimonio tra copywriting e marketing dei contenuti consente di attirare l’attenzione, aumentare il coinvolgimento, e quindi in ultima analisi, convincere qualcuno ad agire. Tipi...
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Dritti al cuore, l’esempio Sanders

Barack Obama ha fatto storia e scuola come il primo candidato presidenziale a sfruttare i social media nella strategia per la sua campagna elettorale. La sua squadra aveva già capito cosa significasse il coinvolgimento degli utenti ed hanno implementato la classica strategia elettorale affiancandone una online attraverso i social network per raggiungere l’obiettivo. “Yes We Can” lo slogan scelto, ha guadagnato trazione, più che chiunque altro (compreso lo stesso Obama) avrebbe potuto prevedere. Non solo lui e il suo team hanno scelto di utilizzare i social media per vincere la presidenza, ma hanno continuato a mantenere una presenza online costante durante la permanenza in carica. Il suo account Twitter (con alcuni tweets in particolare) lo ha aiutato a mantenere gran parte dell’attenzione e del sostegno della “generazione social”. Come uno dei presidenti più giovani nella storia recente, sembra scontato che Obama avrebbe sfruttato appieno le opportunità offerte dai social media, ma come candidato di 74...
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