Quanto incide il meteo sulla ristorazione?

quanto incide il meteo nella ristorazione?

Un nuovo studio sostiene che il tempo inclemente uccide il mood delle persone. Molto spesso la ristorazione incolpa il meteo per i locali vuoti, in realtà le condizioni meteorologiche incidono molto di più. Per questo motivo è bene allineare la comunicazione in modo tale da poter assecondare o alleggerire l’umore dei clienti. Un weekend soleggiato di 30º può significare fare l’utile di sette giorni in soli due; se c’è un temporale estivo improvviso, ci può essere un rapido afflusso di persone che cercano di evitare l’acquazzone, ma poi il resto della giornata è probabile che sarà insopportabilmente lento. Tuttavia, un nuovo studio della Ohio State University ha evidenziato come non solo il clima influenza il volume dei clienti, ma influisce anche sulla loro esperienza all’interno del ristorante. Gli autori dello studio hanno raccolto le schede dei commenti sull’esperienza dei clienti in 32 luoghi diversi della stessa catena di ristorazione e...
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Web marketing per le PMI strategie e risorse da utilizzare.

web marketing e PMI

La maggior parte delle PMI oggi si trova in difficoltà, tra la scelta di gestire in proprio i canali online e quella di investire in un professionista. Che si tratti di un’attività di ristorazione, di una farmacia, di un’attività interamente online o di una piccola ferramenta, tutti ritengo importanti i canali digitali, ma spesso non si sa da dove cominciare, ecco 10 aspetti importanti da tenere a mente. 1. Personal branding Non si può raggiungere un personal branding di successo se non si comunica efficacemente; il personal branding è una delle strategie possibili in cui l’imprenditore ed anche il suo staff ci mettono letteralmente la faccia, attraverso video, post, articoli e materiale online in cui “raccontano” i prodotti e servizi in prima persona. 2. Content Marketing Attraverso il content marketing è possibile creare il proprio pubblico di fedeli lettori o fidelizzare quelli già esistenti, puntando ad una strategia che cerchi...
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Influencer marketing parte 2: iniziare

Influencer marketing parte 2

La prima cosa da sapere sull’influencer marketing è che non riguarda te, riguarda il consumatore/cliente. Ancora più importante, serve a creare un rapporto di fiducia con il consumatore quanto più duraturo possibile. Poiché l’influencer marketing sta diventando una strategia centrale per le attività e i brand, il mantenimento di tale fiducia richiede autenticità e onestà. Influencer marketing e trasparenza dei contenuti I brand più accorti riconoscono che i consumatori desiderano onestà e utilizzano quindi la trasparenza dei contenuti come elemento di differenziazione. I brand stanno iniziando ad acquisire influencer sui social media per offrire un’esperienza più autentica possibile. Anche se i contenuti pubblicati in qualche caso possono risultare depotenziati per il brand, il pubblico potenziale è sempre molto più ampio. Quindi non è solo questione di fiducia tra il marchio e il consumatore, ma anche tra il marchio e l’influencer; per questo motivo è essenziale iniziare con la comprensione di...
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Influencer marketing: una breve guida – parte I

Influencer marketing - guida parte I

Gli influencer possono diventare potenti sostenitori attivi di un marchio o un’azienda, un’opportunità per entrare in mercati di nicchia spesso difficili da raggiungere. Parte I: un’introduzione all’influencer marketing Molto prima che il termine fosse coniato, i consumatori hanno visto gli esperti del settore di appartenenza come guida o ispirazione per i propri acquisti. Pensiamo a William Shatner per Priceline o Catherine Zeta-Jones per T-Mobile o a Mark Wahlberg per Calvin Klein. Sono tutte campagne di influencer marketing a sé stanti e hanno contribuito a generare milioni di dollari di vendite. Oggi, l’influencer marketing assume molte forme e forme diverse, specialmente in un’epoca in cui le star dei social media nascono da un giorno all’altro. Il termine “influencer” comprende un’ampia varietà di esperti. Gli influencer della bellezza ad esempio, imprenditoria, tecnologia e ristorazione, tra gli altri, che possono aiutare le aziende a raggiungere quelli che possono essere i settori demografici difficili....
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Aggiornamento facebook 2018 – nuove funzioni per le pagine

Aggiornamento facebook 2018 grandi cambiamenti alle pagine aziendali per supportare meglio le piccole aziende e soprattutto le imprese locali. Oltre 80 milioni di aziende utilizzano le Pagine di Facebook, con oltre 1,6 miliardi di persone in tutto il mondo collegate. Ogni settimana, due persone su tre visitano una pagina di un’attività locale o la pagina di qualche evento. Quindi è chiaro che le pagine dedicate alle aziende sono una parte incredibilmente importante dell’ecosistema di Facebook; tuttavia, poiché la copertura e il coinvolgimento della pagina continuano a calare per i brand (a seguito dell’aggiornamento apportato tempo fa all’algoritmo), Facebook ha introdotto alcuni cambiamenti per contribuire a valorizzare le aziende attraverso le pagine. Aggiornamento facebook 2018: vediamo le novità per le pagine. In che modo Facebook sta aggiornando le pagine per combattere il calo della portata dei contenuti? Per anni, le pagine sono state essenzialmente un hub per i contenuti che le aziende...
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Strategia, dov’è andata a finire

chef tony

Spesso le campagne online sono frutto della piena improvvisazione, senza alcuna strategia alle spalle, piccole e medie imprese decidono di promuoversi da sole o affidandosi ai sedicenti guru andando allo sbaraglio. La strategia partiamo da qui. Che si tratti di un piano di comunicazione a tutti gli effetti, di appunti digitali o cartacei, all’inizio non fa differenza, basta avere un’idea chiara di dove si è, di dove si vuole arrivare e di come ci si vuole arrivare. Piccole e medie imprese oggi iniziano ad auto promuoversi online utilizzando quanto di più improbabile esista, tra cui vale la pena ricordare: screenshot presi dal proprio telefono immagini prese da qualche ormai antico photodisc hashtag utilizzati nel modo più scorretto possibile testi con la totale assenza dell’italiano ma soprattutto di senso compiuto. L’apparente costo irrisorio delle campagne online, unito all’improvvisazione di molti (almeno al cubo) freelance, ha fatto emergere il fraintendimento che siano...
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Quanto Costa Facebook?

Spesso piccoli imprenditori e professionisti si chiedono perché investire in una campagna facebook, e quasi sempre sono riluttanti a cominciare. La falsa convinzione che basti gestire bene la propria pagina facebook per acquisire nuovi clienti, è diventata ormai un mantra per coloro che si occupano (?) di social media marketing, e ne sono sempre più convinti anche tanti imprenditori che sono riluttanti a pagare per promuoversi, affidandosi ad un’agenzia o ad un consulente che nemmeno vogliono pagare. Quanto costa una campagna su Facebook? Questa è una delle domande che spesso si sente pronunciare da un professionista o da un piccolo imprenditore ed è il motivo per il quale la maggior parte di loro sceglie di non investire in annunci Facebook: si paga. Volendo fare un passo indietro quello che non è ancora chiaro è che quando si posta un contenuto sulla propria pagina o quella della propria attività in realtà...
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La psicologia dietro il word-of-mouth marketing

word of mouth marketing

Il parteggiare per un prodotto/servizio da parte del cliente è un fattore all’ordine del giorno, amici e parenti da sempre condividono marchi che trovano utili, unici o semplicemente interessanti e che i media social hanno solo connotato e sovraccaricato di significato. Ciò che è cambiato negli ultimi anni è la tecnologia per facilitare questa condivisione (il banale passaparola) tramite i canali marketing di riferimento e la possibilità misurare questo processo come effettivo canale supplementare di promozione. A prima vista, il referral marketing sembra un qualcosa di relativamente semplice da mettere in atto o innescare; in realtà, se si guarda più vicino ci sono molti aspetti che possono ostacolare o interrompere questo processo; per un brand, la chiave per farlo realmente innescare è comprendere la psicologia dietro a ciò che fa sì che un cliente condivida un marchio, un prodotto o un servizio. Una panoramica di alcuni dei driver chiave del...
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Personal branding: essere macellai oggi

Personal Branding: essere macellai oggi

Il personal branding oggi può davvero rappresentare la svolta per alcune professioni, soprattutto nella piccola imprenditoria. Il tempo in cui il contesto locale era caratterizzato soltanto dalla classica price competition è ormai alle spalle, oggi il consumatore è più che mai alla ricerca di un esperto che possa aiutarlo nella scelta di un prodotto migliore. Dal punto di vista del consumatore comporta sicuramente una competizione in meglio, dal punto di vista del piccolo imprenditore questo è sicuramente un profondo cambiamento di paradigma, da semplice “venditore” a esperto del settore. Molti titolari di piccole attività ancora oggi sottovalutano il potere della rete nella costruzione della percezione, ma soprattutto del proprio personal digital packaging. Da macellaio a star, ma prima di tutto macellaio. I profondi cambiamenti socio economici hanno quasi fatto scomparire figure quali piccoli macellai ai quali si era abituati a chiedere consigli, sul tipo di carne da utilizzare per una...
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Cosa sono i tag commerciali di Instagram

tag commerciali instagram

Instagram ha introdotto una nuova funzione, che molti brand di vendita al dettaglio possono sfruttare: tag commerciali all’interno delle foto prodotto, una nuova esperienza di shopping all’interno dell’applicazione. Tag commerciali Instagram: come funzionano. Questa nuova funzione di Instagram consente di sfruttare i tag che vengono applicati alle foto, a differenza dei tag più comuni, i tag commerciali di instagram offriranno maggiori dettagli sul prodotto; la parte ancora più impressionante è la finestra collegata, che avrà un link di acquisto, reindirizzerà gli utenti sulle pagine prodotto, dove è possibile completare l’acquisto. Questo significa che gli utenti possono acquistare prodotti che vedono su Instagram direttamente attraverso l’applicazione, senza dover cercare quei prodotti in rete. Il vice presidente di Instagram Monetization James Quarles ha dichiarato che il 60% degli Instagrammers scoprono nuovi prodotti e servizi attraverso l’app, mentre il 75% dichiara di intraprendere azioni come visitare siti dei brand, effettuare ricerche sul prodotto...
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